I Monumenti (Breve itinerario della Maletto Antica)

 

Il monumento più importante è rappresentato dai ruderi del castello, risalenti al XIII secolo. Si ergono su un grande roccione, in pieno centro abitato.
Il castello” è il simbolo di Maletto che, per la sua posizione strategica, nel 1282 dopo i “Vespri” siciliani, fu interessato dalla lunga guerra tra Angioini ed Aragonesi.

Nel 1386 diventò di proprietà, insieme al feudo di Maletto, degli Spadafora e degli Omodeo, dopo essere stato possedimento dei Maletto. Attorno al Castello i quartieri medievali del paese fanno da scenario alla bellezza del luogo. Degni di nota sono il vecchio loggiato di via Umberto ed i magazzini lungo la via Sant’Antonio.

Maletto offre ai visitatori un vasto campionario di bellezze artistiche, come la chiesa di S. Michele Arcangelo, la più antica, risalente al XVI secolo, costruita assieme al primo centro urbano e annessa al palazzo baronale della famiglia Spadafora. Questa costruzione conserva ancora alcuni tratti originali, come il campanile, oggi restaurato, che domina l’antico abitato. Al suo interno la chiesa custodisce tele del Settecento.

Di fronte alla chiesa si trova il cosiddetto “U schicciu“, lo schizzo, una fontana settecentesca in pietra lavica.
La chiesa di Sant’Antonio da Padova è il tempio del santo patrono di Maletto, ristrutturata nel 1785. Si trova sull’omonima via e, come in un scrigno prezioso, sono custodite al suo interno le statue settecentesche di Sant’Antonio e San Vincenzo, opere lignee del Bagnasco.

Ogni anno, nel mese di settembre, al patrono viene dedicata una grande festa a cui partecipa tutta la popolazione malettese. Un lato della chiesa è la via Petrina che immette ai ruderi del Castello, sulla rocca. Da qui, percorrendo un breve tratto si giunge in via Ospizio che rappresenta una tra le strade più antiche di Maletto.

La via San Michele è un’altra via del centro storico del paese, ricca di edifici seicenteschi e settecenteschi, abbelliti dai vivaci colori dei gerani e delle rose di cui Maletto va fiera. Sulla via Matrice è ubicata la chiesa Madre, aperta al culto nel 1877, costruita nel corso di vent’anni con il sacrificio ed il contributo di tutti i Malettesi guidati dal sacerdote Mariano Palermo. Interessanti sono anche le due piccole chiese della Madonna del Carmine (XVII sec.) e di San Giuseppe (XIX sec.)