A 20 anni dal triplice omicidio di Randazzo la famiglia Spartà, aspetta ancora giustizia


 

A 20 anni dal triplice omicidio di Antonino,Vincenzo e Salvatore Spartà, i tre pastori uccisi nel loro ovile in contrada Stradella, il 22 gennaio del 1993, il Comune di Randazzo in provincia di Catania assieme alla Federazione delle associazioni antiracket e antiusura ha ricordato il triste anniversario  per  riaccendere i riflettori sul delitto presumibilmente commesso da un commando composto tra le 5 e le 10 persone.

Nel corso dell’incontro cui ha preso parte Rita Spartà, figlia di Antonino e sorella di Vincenzo e Salvatore sono stati ripercorsi tutti questi anni trascorsi alla ricerca della verità. Dopo 20 anni l’unico condannato è Oliviero Sangani che però ha ottenuto la revisione del processo.

I pastori furono uccisi con fucili a pallettoni, i più grossi presenti in commercio ed in genere usati per la caccia al cinghiale. Il movente andrebbe ricercato nella volontà di non piegarsi alle estorsioni dopo il furto di un’automobile.

Non vendetta ma giustizia chiedono dunque i familiari alle istituzioni, presenti con il prefetto di Catania Francesca Cannizzo ed il procuratore della Repubblica Giovanni Salvi.

igiornalidisicilia.it – 23.01.2013

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