Tangenti per il nuovo Garibaldi accuse prescritte per Firrarello


 

Undici prescrizioni, due condanne ridotte di un anno, con l’esclusione dell’aggravante mafiosa, e una confermata: sono i contenuti della sentenza della prima Corte d’appello di Catania per il processo su presunte tangenti per la realizzazione del nuovo ospedale Garibaldi e del centro residenziale per studenti universitari ‘Il Tavoliere’ che avrebbe dovuto realizzare l’Iacp etneo.

La prescrizione, come richiesto dalla Procura generale, è scattata anche per il senatore del Pdl e sindaco di Bronte, Pino Firrarello, che in primo grado era stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione per turbativa d’asta e corruzione. Per l’esponente politico è stata esclusa l’aggravante di avere favorito l’associazione mafiosa. In primo grado, il 13 aprile del 2007, il Tribunale aveva disposto la trasmissione degli atti alla Procura per formulare un altro capo di imputazione: concorso esterno all’associazione mafiosa, ma il fascicolo è stato archiviato, su parere conforme dell’accusa, il 20 giugno del 2009.

La Corte d’appello ha rimodulato la condanna, da quattro a tre anni di reclusione ciascuno, all’imprenditore Giulio Romagnoli e all’allora funzionario della società, Mario Seminara, escludendo l’aggravante del concorso esterno all’associazione mafiosa. Confermata la condanna a un anno e sei mesi di reclusione, pena sospesa, a Giuseppe Cicero, che aveva rinunciato alla prescrizione, accusato di avere favorito un’azienda che non avrebbe vinto la gara.

LaSicilia.it

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