Meeting Internazionale di Astrofisica in collaborazione con il Parco dell’Etna


 

Si è concluso il meeting internazionale, organizzato dall’Osservatorio Astrofisico di Catania in collaborazione con il Parco dell’Etna e i comuni di Nicolosi e Ragalna, che si è svolto presso l’ex monastero Benedettino di San Nicolò La Rena, sede del Parco. Per il commissario straordinario dell’Ente Giuseppe Calaciura, “ospitando questa rilevante iniziativa nel campo dell’astrofisica, il Parco ha avuto l’opportunità di continuare ad essere punto di riferimento della comunità scientifica internazionale subito dopo la conclusione della missione di valutazione dell’IUCN sulla candidatura dell’Etna a Patrimonio Mondiale Unesco”

Stamattina il gruppo dei circa cinquanta partecipanti, tra i quali una folta rappresentanza di ricercatori stranieri, ha visitato in contrada Serra La Nave, mostrando notevole interesse, la sede “M.G. Fracastoro” dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Catania, dove verrà installato e sperimentato il prototipo del nuovo telescopio ASTRI (Astrofisica con Specchi a Tecnologia Replicante Italiana), oggetto del confronto e delle discussioni che si sono sviluppate nei due giorni del meeting. L’Osservatorio di Serra La Nave è stato selezionato sia per le sue qualità di sito astronomico, sia perché dotato di tutte le infrastrutture necessarie per la installazione e il test del telescopio innovativo SST (Small Size Telescope). Gli ospiti sono rimasti affascinati dall’Etna, dalla natura e dal paesaggio del più alto vulcano attivo d’Europa, ma anche favorevolmente impressionati dalle strutture dell’Osservatorio.

Il progetto ASTRI dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), inserito tra  i 14 “Progetti Bandiera” di sviluppo strategico del Ministero dell’Università e della Ricerca, si propone di produrre un telescopio di 4,3 metri di diametro per l’osservazione di sciami di luce generati nell’atmosfera terrestre dall’incidenza di raggi gamma di origine astronomica, ad elevatissima energia. Il telescopio così ottenuto verrà proposto alla comunità astronomica internazionale per il progetto CTA (Cherenkov Telescope Array) – al quale collaborano oltre 150 Istituti provenienti da 25 Paesi – nel cui ambito saranno installati, tra gli altri, circa 60 telescopi dello stesso tipo di quelli che ASTRI si propone di realizzare, quasi per intero a tecnologia italiana.

Nella giornata conclusiva dei lavori, sono tra gli altri intervenuti il ricercatore inglese dell’università di Leicester Richard White, componente del Comitato Scientifico del meeting e il giapponese Akira Okumura dell’Università di Nagoya.

Ufficio Stampa Parco dell’Etna – Gaetano Perricone

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