Il più votato? «Niente padrini solo tanto lavoro»


 

Odontoiatra di successo cercherà di conciliare la professione con la politica. E di dedicare del tempo anche alla fidanzata

E’ il debuttante dei debuttanti. Ed è già un fenomeno. Luca Sammartino, 27 anni, odontoiatra, con i suoi 4.112 voti (12.567 in tutta la provincia) nelle fila dell’Udc, è stato il candidato più votato di tutta la città. Per un debuttante, mica male. A che cosa si deve questo scintillante risultato? «Niente padrini, niente consorterie – chiarisce Sammartino – solo la costanza di un lavoro quotidiano sul territorio. Questo, sono certo, mi ha premiato». E il suo impegno parte dal mondo universitario, dapprima come studente, poi dall’esterno. Nel 2005, candidato al Consiglio nazionale degli studenti, risulta primo classificato nel Collegio «Isole minori». Poi, al ritorno dal Brasile, dove, dopo la laurea catanese col massimo dei voti e il Master alla Sapienza, ha frequentato un corso di perfezionamento in Chirurgia ricostruttiva orale, Luca fonda Arcadia, un progetto «attorno al quale si formano tanti ragazzi che poi sono scesi in campo nella politica, spendendosi all’interno dei Consigli comunali. Ecco, questo lavoro mi ha premiato e nient’altro. E non cambia niente – aggiunge – anche se sono il più votato. Semmai è un premio in più».

Una vittoria che spazza via anche le amarezze della campagna elettorale, quando Sammartino fu accusato sulla Rete di cercare i voti anche attraverso i database di una casa di cura. «Dietro il mio rigore morale di 27enne cresciuto con saldi principi – scrisse in una lettera aperta che volle pubblicare sul nostro giornale per prendere le distanze da quelle accuse – non si nasconde nessun “mostro”». Un episodio che comunque ha segnato il neo onorevole; «mi ha fatto molto male – ammette – ma tutto quello che avevo da dire è quello che ho scritto allora».

Ora il giovane deputato regionale dovrà fare quadrare la politica con la carriera. «Oggi – dice – sono tornato a indossare il camice e a ricevere i pazienti che non mi vedevano da un mese. E il camice continuerò a indossare: prima dell’impegno politico viene quella professione che mi sono costruita con tanto impegno». Anche se ha già le idee chiare su come muoversi all’Ars: «La Sanità, certo, ma c’è anche la crisi dell’agricoltura e gli altri grandi problemi siciliani». E poi c’è lei, Liliana. «Siamo felicemente fidanzati da quattro anni e… chissà».

La Sicilia – 31.10.2012

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