Firrarello: “24 ore di tempo e poi usciamo dall’Ato”


 

“24 ore di tempo, poi affideremo il servizio di raccolta dei rifiuti ad un’altra ditta, ma soprattutto daremo inizio alla procedura per uscire dall’Ato, per avocare a noi l’onere di pulire la città”.

E’ l’ultimatum che il sindaco Firrarello ha rivolto alla “Aimeri ambiente”, ovvero alla società che effettua la raccolta dei rifiuti. Ha inviato, infatti, un telegramma alla Joniambiente e per conoscenza alla Aimeri, al Prefetto di Catania, alle Forze dell’Ordine ed alla Procura della Repubblica, descrivendo i motivi della sua dura decisione.

«Troppi disservizi, – afferma il senatore in un comunicato – troppe inefficienze nonostante i tanti solleciti. Basta, ormai è deciso. Usciremo fuori dall’Ato. Non è possibile continuare ad assistere a questo scempio. Il paese è sporco perché lo spazzamento non funziona. Le strade sono piene di rifiuti perché la raccolta non viene effettuata con certificata puntualità. Tutto sembra abbandonato a se stesso o comunque ad un criterio caotico che non può essere applicato ad un servizio importante come questo che investe la salvaguardia della salute pubblica. Siamo pronti ad adottare ogni provvedimento utile affinché il Comune di Bronte in futuro gestisca autonomamente l’intero servizio.»

«Per questo – ribadisce Firrarello – se entro 24 ore non vedremo mezzi e uomini all’opera con efficienza, ed una cittadina finalmente pulita, con i fondi che da novembre dovremo dare alla Joniambiente attueremo un servizio sostitutivo per 15 giorni. Ma quel che è importante – sottolinea – utilizzeremo questo tempo per uscire dall’Ato ed avocare al Comune l’onere del servizio di raccolta dei rifiuti. Lo dobbiamo fare nel rispetto dei cittadini di Brotne che vanno ringraziati per aver collaborato, permettendoci di superare il 40% di raccolta differenziata.»

Il sindaco ribadisce come abbia fatto il possibile per trovare soluzioni.
«Non contiamo più – infatti spiega – le riunioni effettuate con la Aimeri ed anche con la società Ato Joniambiente, che però ha sempre sottolineato come i poteri conferitigli dalla legge regionale siano veramente pochi. Oltre a ciò su 14 Comuni, solo Bronte e Fiumefreddo sono in perfetta regola con i pagamenti e questo ovviamente provoca problemi. Adesso siccome ci siamo resi conto che essere in regola con i pagamenti non ci mette al riparo dai disservizi, temendo che la nuova ed assurda normativa regionale che ha istituito le S.R.R. peggiori e non migliori la situazione, siamo costretti ad intervenire». «Forse – conclude Firrarello – disattendendo la normativa regionale, che mi auguro venga cambiata in fretta, finiremo in Tribunale, ma saremo certi di aver rimediato ad una normativa che ha reso le nostre città sporche ed invivibili.»

BronteInsieme – 25.10.2012

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