Il Consiglio del Parco per la gestione del territorio


 

Nella riunione del Consiglio del Parco che si è tenuta presso la sede dell’Ente Parco il 27 aprile scorso il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo, il cui Comune, nelle scorse settimane, a causa di un temporaneo guasto al proprio depuratore è stato additato quale principale inquinatore del fiume Alcantara, ha dichiarato: “i problemi sul riversamento degli scarichi dei Comuni nel fiume Alcantara o nei suoi affluenti certamente esistono. La maggior parte dei comuni è dotata di impianti di depurazione non sempre perfettamente funzionanti, alcuni di vecchia costruzione ma i comuni comunque sono chiamati a compiere ogni sforzo per garantire la funzionalità ordinaria”.

Il sindaco di Randazzo  non ha mancato di sottolineare il ruolo rivestito dagli organi di informazione in tutta questa vicenda che, a suo dire, si è resa protagonista con vere e proprie campagne stampa dal carattere particolarmente duro che non hanno mancato di descrivere il fiume Alcantara come una vera e propria pattumiera a cielo aperto. Per Ernesto Del Campo, invece, “L’Alcantara è e resta un fiume molto visitato (soprattutto nel tratto delle famose gole) che ha consentito a tantissime piccole aziende di realizzare micro strutture ricettive di ristorazione e di servizi che oggi corrono il serio rischio di essere abbandonati al proprio destino”.

Neanche il sindaco di Motta Camastra, Andrea Scarpignato, Vice Presidente del Parco rimane passivo di fronte a questo stato di cose e, per questo, ha inteso programmare per le prossime settimane la diffusione di ulteriori comunicati tesi a chiarire definitivamente le iniziative volte a tutelare e promuovere il parco. Secondo il Vice Presidente: “Ciò potrà garantire oltre che la tutela anche il sostegno agli operatori economici che operano in tutto  il territorio della valle alcantara  i cui principali clienti sono appunto i fruitori – visitatori delle bellezze di detta valle. Tutto questo anche per smentire le eccessive falsità dette da alcune associazioni nei confronti del parco  negli ultimi giorni “.

Purtroppo infatti  i problemi del fiume  non derivano esclusivamente dagli scarichi dei comuni ma anche dall’inciviltà di una parte del  popolo della valle; per questo è intenzione dei sindaci del comprensorio chiedere al corpo forestale regionale di potenziare la vigilanza magari in collaborazione con la polizia provinciale, la polizia municipale e le associazioni che hanno come scopo la tutela e la promozione dell’ambiente.

Parks.it – 04.05.2012

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