La dichiarazione di voto del Consigliere Giuseppe Parrinello


 

Riceviamo e Pubblichiamo la Dichiarazione di Voto del Consigliere Giuseppe Parrinello, letta e sottoscritta il 27.04.2012.

DICHIARAZIONE PERSONALE DI VOTO ALLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL C.C. N. 13/2012.

In merito al punto in discussione nella seduta odierna, escludendo la parte meramente contabile e l’aspetto procedurale, egregiamente prodotti, alla nostra valutazione, del responsabile della posizione organizzativa economico-finanziaria e del revisore dei conti, mi sembra doveroso esternare alcune puntuali profonde osservazioni di carattere politico:

  • Delusione e amarezza è il sentimento che in questi giorni affligge molti italiani ed in modo particolare migliaia o milioni di siciliani, costretti a perdere il proprio posto di lavoro o veder fallire la propria azienda; a dover pagare, a caro prezzo, anni ed anni di cattiva e “truffaldina” gestione politica.

  • In Sicilia, in particolare, sono a rischio centinaia di aziende del settore agro-alimentare, della grande e media distribuzione dell’industria e dell’artigianato, che risentono molto della crisi in atto. Proprio oggi sono venuto a conoscenza della possibilità di cassa integrazione per tanti lavoratori di grosse aziende operanti nel commercio, con centinaia di dipendenti, tra cui anche nostri compaesani; per non parlare della riforma del lavoro agricolo, del comparto forestale, che dopo anni di illusioni, si vedranno costretti a fare dei pesanti passi indietro; o dei precari in servizio negli Enti locali, che rischiano seriamente di perdere il posto di lavoro già dalla fine del 2012, dopo circa 22 anni di costante attività lavorativa, nella continua speranza di avere un più stabilità.

  • A tutto questo vuole, solo oggi, porre rimedio la Corte dei Conti che, in esecuzione a rigide disposizioni normative, chiede agli Enti locali drastici tagli alla spesa del personale.

In un contesto del genere; in una economia locale basata sul nulla, senza industria, senza turismo (quel poco possibile è bloccato dai divieti della aree protette), senza artigianato (visto anche il totale fallimento dell’area artigianale del PRG), quali sono allora i rimedi posti in essere dall’Amministrazione comunale? Certamente il Sindaco, come spesso ripete, non ha la bacchetta magica. Ma non è questo che gli si chiede. Noi non vogliamo maghi ma amministratori eletti dai cittadini per gestire la cosa pubblica secondo principi di razionalità, lealtà, economicità, efficienza, imparzialità; che programmi opportunamente le attività “aziendali” (si perché il Comune è un azienda) non al fine di dare posti di lavoro, come spesso accade in Sicilia, con promesse spesso clientelari, ma con l’unico scopo di creare i presupposti per uno sviluppo armonioso dell’economia, mediante la realizzazione di infrastrutture, la creazione di servizi, elargendo sicurezza sul territorio, snellendo la burocrazia, ma soprattutto restando al passo con i tempi.

Tutto l’opposto di quello che accade oggi a Maletto, dove non si dialoga con le opposizioni, non si realizzano infrastrutture produttive, non si riesce a combattere contro le sterili limitazioni di un Parco regionale padrone delle nostre terre, non si coglie l’input della tecnologia (non siamo riusciti nemmeno a fare un sito internet), ma principalmente NON SI HA UN PROGRAMMA CERTO con uno specifico punto d’arrivo.

Da piccoli ci dicevano: “Cosa vuoi fare da grande?” “non lo so forse l’astronauta, il dottore, il calciatore!” Ecco l’Amministrazione comunale oggi ha la stessa incertezza di un bambino che vorrebbe fare ma che non ha ancora le capacità decisionali; che riesce solo a navigare con la sua fantasia verso una meta che gli appare facilmente raggiungibile ma che in effetti è molto distante.

Ed ecco che allora che l’Amministrazione si limita alla gestione ordinaria, a spendere i soldi di sporadici finanziamenti, elargiti per qualche opera che poi si rivela inutile o inutilizzabile per il fine a cui era destinata, saltellando di qua e di la per dimostrare che “abbiamo lavorato”.

La presente dichiarazione è stata scritta in un momento di profondo sconforto, dove anche chi scrive, “scherzando scherzando presente sulla scena politica da oltre un ventennio”, come ironicamente affermato, qualche sera fa, da un amico della sinistra, con cui, al solito si scambiavano contrastanti opinioni di carattere politico generale; ripeto chi scrive è corroso da gravi pensieri per il futuro incerto per se e per la propria famiglia; che non vede possibilità di tenere vicino a se i propri figli; che vive sempre più in un paese dove l’economia è fondata sugli elementi oggi gravemente a rischio: agroalimentare, commercio e distribuzione, impiegati (tra cui oltre 50 contattisti), forestali e pensionati.

Penso che il prossimo mese di giugno sarà la prova del nove. Con l’aumento dell’I.V.A. e il pagamento dell’I.M.U. molti di noi saranno in serie difficoltà economiche.

In conclusione lo scrivente, come uomo di destra, della destra del fare e del decidere, di cui si è sempre data dimostrazione, non può che essere contrario al rendiconto che si sta per approvare, in quanto, come sempre affermato risulta essere privo della fondamentale programmazione di carattere socio-economico, figlio di un bilancio di previsione scarno e senza obiettivi di sviluppo.

Nella speranza che un giorno, qualcuno tra gli atti del Comune, avrà modo di leggere questa dichiarazione, all’uopo resa in forma scritta, che spero sia utile a scongiurare l’incertezza politica attuale, ESPRIME IL PROPRIO PERSONALE VOTO CONTRARIO al punto in trattazione..

Giuseppe Parrinello

Consigliere Comunale

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