Cade, sviene e per il ricovero attraversa l’inferno. Succede a Randazzo.


 

Brutto incidente sul lavoro ieri mattina a Randazzo, vittima un operatore ecologico di 62 anni residente a Maletto. L’uomo, intorno le 10,30, stava svuotando il contenitore di un condomino per il vetro nel quartiere Giunta, quando qualcosa gli ha fatto perdere l’equilibrio ed è caduto all’indietro, sbattendo violentemente per terra la nuca. Il collega, rendendosi conto della brutta caduta, ha subito telefonato al 118 che è prontamente giunta su posto. Secondo le prime notizie, sembrerebbe che sia stato chiesto in un primo momento l’ausilio dell’elicottero del 118, per un veloce trasporto in un ospedale più attrezzato di quelli di Randazzo e Bronte. Purtroppo, però, l’elicottero dell’ospedale Cannizzaro di Catania era impegnato e allora la centrale operativa ha chiesto l’intervento dell’elicottero di Messina. Ieri però non era proprio una giornata fortunata. Nonostante il servizio d’ordine allestito dalla polizia municipale e dai carabinieri, l’elicottero messinese non ha potuto atterrare, perché ieri Randazzo era avvolta e dominata da una fitta nebbia. Così il paziente è stato trasportato fino a Fiumefreddo di Sicilia, con l’ambulanza che ha dovuto percorrere i 30 chilometri della vecchia Ss 120, che attraversa 2 e 3 frazioni e conta ben 150 fra curve e cambi di direzione.
Alla fine l’uomo è stato ricoverato in terapia intensiva al Policlinico di Messina, dove i medici hanno preferito riservarsi la prognosi. Fortunatamente, però, la sua vita non dovrebbe essere a rischio.

LA SICILIA – 04.04.2012

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