Merce contraffatta, tre denunce a Randazzo


 

Continuano senza sosta i blitz della Guardia di Finanza di Bronte impegnata nei controlli delle attività commerciali e professionali alla ricerca di evasori fiscali e soprattutto di chi non rispetta le regole del commercio.
A volere i controlli direttamente il colonnello Francesco Gazzani, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Catania che, a tutela dei consumatori, ha promosso una operazione per contrastare il fenomeno della vendita delle merce contraffatta che, fra Randazzo e Bronte, ha visto i finanzieri sequestrare merce e denunciare 3 persone. Il primo intervento le Fiamme gialle lo hanno effettuato all’interno del mercato domenicale di Randazzo, dove, statistiche alla mano, difficilmente ogni volta che le forze dell’ordine effettuano controlli non sequestrano beni e denunciano mercanti abusivi. Ed anche questa volta è andata così. Le Fiamme gialle hanno “pizzicato” diversi cittadini extracomunitari, intenti a vendere merce taroccata e così sono stati sequestrati circa 3.500 tra cd musicali e dvd cinematografici duplicati illegalmente e privi del contrassegno Siae. Ma non solo. Sono stati anche sequestrati più di 200 capi di abbigliamento e accessori con il marchio di fabbrica contraffatto (maglie, giubbini, scarpe, occhiali, cappelli, e orologi).
Alla fine dei controlli sono state denunziate due persone. La terza, invece, è stata denunciata a Bronte. Si tratta di un commerciante che nel proprio negozio teneva circa 30.000 articoli, tra barattoli di brillantini, ferretti e lozioni per capelli, che non rispettavano le misure di sicurezza previste dall’Unione europea. Erano tutti prodotti provenienti dalla Cina e sprovvisti della etichette previste dalla legge che obbliga di specificare chiaramente la denominazione e la composizione del prodotto, il nome del produttore o di chi lo ha importato.
Il proposito la Guardia di finanza ricorda che vendere prodotti che non rispettano la legge costituisce certamente concorrenza sleale, oltre a rischiare di compromettere la salute dei consumatori. Per questo mette in allarme i consumatori affinché acquistando prodotti dedicati alla cura del corpo che interagiscono direttamente con la salute, facciano attenzione, verificando oltre al prezzo che quasi sempre è vantaggioso, che le norme a garanzia dei consumatori siano stati rispettati.

LA SICILIA – 22.03.2012

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