Bronte – Un ponte senza proprietario


 

C’è un ponte “di nessuno” in aperta campagna fra Bronte e Randazzo, ed esattamente fra le contrade dei Nebrodi, Chiusitta e Tre Aree. Alto e di grigio cemento armato, da decenni turisti ed operai forestali lo percorono per attraversare il torrente Saracena. Mai nessuno però si è domandato chi lo avesse costruito e chi fosse in dovere di effettuare i lavori di manutenzione. Oggi che il ponte rischia di crollare è scoppiato il caso. A lanciare l’allarme è stata l’Azienda foreste demaniali di Catania che ha scritto ai Comuni di Bronte, Maniace e Randazzo ed al Prefetto, invitando gli enti preposti di verificare l’idoneità statica del ponte, “in quanto durante il transito degli automezzi pesanti si avvertono eccessive vibrazioni”.

Così il Comune di Bronte ha effettuato diverse conferenze di servizio nel tentativo di individuare il costruttore o se vogliamo il proprietario che, carte alla mano, non sono ne il Comune di Bronte, ne quello di Randazzo. Durante gli incontri si è ipotizzato che questo fosse stato costruito dal Consorzio di Bonifica, che però ha realizzato e quindi trasferito alla Provincia di Catania solo la prima parte della strada, ancora lontana dal ponte. Così ieri il Comune di Bronte ha effettuato una seconda conferenza di servizi invitando la Provincia, l’Azienda e l’Ispettorato forestale, la Protezione civile, il Genio civile, il Parco dei Nebrodi ed il Consorzio di Bonifica 9 di Catania, oltre ai Comuni interessati, ma nessuno di questi ha rivendicato la titolarità del ponte. Dopo tanto discutere l’Azienda foreste demaniali verificherà se vi sono documenti nell’archivio dell’Amministrazione forestale.

“Non è possibile – ha affermato il vice sindaco Melo Salvia che questo ponte non trovi padrone. Abbiamo il dovere di garantire l’incolumità della gente”. E così anche su invito della Prefettura i Comuni di Bronte e Randazzo per il momento hanno interdetto il passaggio sul ponte, nell’attesa di scoprire di chi sia.

Corriere del Sud

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