PATERNÒ, fino al 30 giugno il punto nascita sarà operativo


 

Il 6 marzo non verrà staccata la spina del punto nascita di Paternò». Il Commissario Straordinario dell’Asp Catania Gaetano Sirna, in riferimento all’articolo pubblicato oggi su “La Sicilia” dal titolo “Ostetricia e ginecologia, il 6 marzo fine nascite”, ci tiene a precisare che «la notizia è assolutamente infondata, in quanto allo stato attuale è stato soltanto trasferito il primario del reparto – prima a scavalco tra due strutture ospedaliere – da Paternò a Bronte. Questa scelta non farà cessare l’operatività del punto nascita – spiega Sirna – così come stabilito dal decreto assessoriale, infatti, c’è tempo fino al 30 giugno per monitorare l’attività e l’indice delle prestazioni: se verranno raggiunti gli standard stabiliti da Russo (500 parti l’anno) e se le donne decideranno di partorire numerose a Paternò, saremo noi i primi a chiedere un’eventuale deroga per continuare ad offrire all’utenza questo servizio. Ci sembra dunque prematuro parlare di “porcherie” e scendere in trincea: nessuno vuole fare battaglie contro l’ospedale, o meglio contro un territorio che, per l’Azienda sanitaria provinciale, ha sempre rappresentato un punto di riferimento dal punto di vista professionale e che siamo noi i primi a volere salvaguardare. Il reparto – conclude il Commissario – non solo continuerà a garantire l’attività ginecologica e di sostegno per il percorso nascita a livello ambulatoriale e di Dh, ma fino a giugno offrirà assistenza efficiente e sicura a tutte le donne che sceglieranno di partorire presso la nostra struttura

UFFICIO STAMPA ASP 3 CATANIA

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