OSPEDALE BRONTE, Sirna: «Ogni scelta verrà effettuata nell’interesse dei cittadini»


 

Clima sereno e apertura al dialogo: questi i presupposti dell’incontro che si è svolto questa mattina – presso la sede della direzione generale dell’Asp – tra il Commissario Straordinario Gaetano Sirna e i rappresentanti dei Comuni che gravitano intorno all’ospedale di Bronte, per parlare del punto nascita e del futuro del “Castiglione-Prestianni”. In questa sede, Sirna ha confermato che fino al 30 giugno verrà effettuato un attento e puntuale monitoraggio sul trend dei parti, «per vedere – ha spiegato – se ci sono i presupposti per richiedere una deroga e mantenere in vita il Servizio, viste le peculiarità e le particolari esigenze del territorio montano, che copre un vasto comprensorio che da Randazzo arriva fino a Cesarò, assorbendo anche le esigenze di Comuni del messinese come Santa Domenica Vittoria e San Teodoro. Dall’1 marzo, tra l’altro, il primario di Ostetricia e Ginecologia – fino ad oggi a scavalco tra Paternò e Bronte – verrà definitivamente trasferito nel vostro territorio per garantire una maggiore assistenza e per potenziare e riorganizzare il percorso assistenziale. La tutela delle mamme e dei bambini dev’essere prioritaria per tutti: se da un lato non possiamo intervenire rispetto alla scelta libera delle donne di voler partorire in un determinato nosocomio, ciò che di certo possiamo fare è innalzare gli standard di sicurezza, la qualità dell’offerta e conseguentemente la fiducia delle nostre utenti. Agiremo con coscienza ed attenzione: le scelte riguardanti la sanità vanno affrontate in un clima di collaborazione e sempre nell’interesse dei cittadini. A proposito dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi offerti dall’ospedale – ha continuato Sirna – la mia posizione è netta: è preferibile caratterizzare l’ospedale attraverso alcune eccellenze e non battersi per preservare tutte le specialità, cercando un compromesso tra le risorse che abbiamo a disposizione e l’ampliamento dell’offerta. Noi garantiremo gli standard assistenziali, rimanendo fedeli alla pianta organica approvata dall’assessorato regionale, e quelli strutturali, cercando di accelerare i tempi relativi ai lavori per la ristrutturazione e la messa a norma dell’edificio, che stanno regolarmente procedendo seppur con alcune criticità. Queste ultime sono legate a due fattori: il primo relativo al fatto che la ditta appaltatrice è in amministrazione giudiziaria – con i conseguenti rallentamenti burocratici che ne derivano – il secondo, invece, riguarda l’insistenza delle opere all’interno di una struttura operante, dove ci sono reparti funzionanti che proseguono regolarmente il proprio lavoro e che ci consentono d’intervenire sui singoli ambienti. A breve metteremo a norma l’ascensore che ci consentirà di utilizzare alcuni locali e ridistribuire parzialmente l’attività sanitaria».
Erano presenti all’incontro: gli on. Giovanni Burtone, Pippo Limoli e Lino Leanza; il presidente del consiglio comunale di Bronte Salvatore Gullotta, i consiglieri comunali di Bronte Vittorio Triscari, Angelica Prestianni e Salvino Luca; il consigliere provinciale di Bronte Aldo Catania, il rappresentante del Comitato cittadino per l’ospedale Biagio Venia, il sindaco di Maletto Giuseppe De Luca; il presidente del consiglio e il consigliere comunale di Maletto Giuseppe Spatafora e Luigi Saitta; il sindaco di Maniace Salvatore Pinzone Vecchio; il presidente del Consiglio di Maniace Rodolfo Arcodia Pignarello, il sindaco di Cesarò Antonio Caputo, il sindaco di San Teodoro Salvatore Agliozzo, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Randazzo Carmelo Giarrizzo, il presidente del consiglio comunale di Randazzo Lucio Rubbino.

UFFICIO STAMPA ASP 3 CATANIA

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