La Lettera: “Voce di un Cittadino di Maniace contro la chiusura del Punto Nascite di Bronte”


 

Riceviamo e pubblichiamo una Lettera spedita all’Assessore Regionale Massimo Russo, da un cittadino di Maniace.

Caro Assessore Massimo Russo

sono uno dei fortunati residenti nel comprensorio di Bronte dove Lei ha deciso che il nostro ospedale non serva a nulla e che pertanto va chiuso.

Le volevo chiedere se ha mai accompagnato d’urgenza un malato grave all’ospedale, o se si è mai trovato con una partoriente in macchina bisognosa di un ricovero urgente, o magari con un ferito da incidente o un infartuato da sottoporre a cure urgentissime….

Chissà quanto le sarà sembrata lunga la strada per il più vicino pronto soccorso! Me lo immagino perché è la stessa sensazione di paura ed impotenza che noi di Maniace, Maletto, Cesarò, San Teodoro, Randazzo, Santa Domenica Vittoria, Adrano, Floresta proviamo, mentre per le strade di montagna cerchiamo di raggiungere Bronte con un malato da soccorrere o una partoriente con le doglie.

Sarebbe bello poterne parlare di presenza con Lei, magari facendo un giro in macchina nelle strade che portano al più vicino ospedale.

Caro Assessore immagino Lei sappia che in termini di tempo raggiungere il più vicino ospedale a Catania ci costa circa un’ora e mezza con il traffico delle ore peggiori e che magari arrivandoci dieci minuti prima non abbiamo neanche la certezza di trovare un posto letto.

I freddi numeri mal si conciliano con le esigenze della vita e del buon senso, e certamente gli ospedali costano troppo, ma mai quanto il valore della vita umana…

…ci pensi

F.to Biagio Pinzone Vecchio

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