Bronte. Raia (PD): “No alla chiusura del punto nascite”.


 

“La sopravvivenza o la soppressione del Punto nascite dell’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte, che sta vivendo in queste ultime settimane ore decisive, non deve essere affidata solo a mere equazioni matematiche. Per questo, diciamo chiaramente  di essere  contrari alla chiusura della struttura, così come prevedrebbe il decreto dell’assessore regionale alla Sanità”. Lo sostiene la deputata regionale del partito democratico, Concetta Raia, componente della IV commissione all’Ars, Territorio e Ambiente.
“Il decreto assessoriale – spiega la parlamentare democratica –nel fissare la soglia di cinquecento parti l’anno sotto la quale una struttura ospedaliera, nell’ambito di una politica di contenimento della spesa, diventa antieconomica e, quindi, da sopprimere – soglia sotto quale si pone  evidentemente il punto nascite brontese -  non può non tener conto del fondamentale servizio che il punto nascite svolge in un territorio geograficamente difficile, unico punto di riferimento in un vastissimo territorio con caratteristiche  montane, che copre otto comuni e oltre 50 mila abitanti”. “La tutela delle mamme e dei nascituri dev’essere prioritaria per tutti. Non è possibile pensare che una gestante per poter partorire, considerando molte volte le condizioni di emergenza, debba percorrere diversi chilometri su strade tortuose prima di raggiungere un ospedale attrezzato”. “Riteniamo pertanto, necessaria, la deroga al decreto e un ulteriore e immediato momento di confronto con l’assessore Massimo Russo”.

Pubblicità