Aimeri non vuole più ritirare i rifiuti. Stop dal 10 novembre?


 

Aimeri AmbienteGiarre. Aimeri Ambiente ancora una volta ha informato l’Ato Joniambiente di voler lasciare il servizio (gestione in proroga). L’Aimeri ha imposto un termine (10 novembre) al di là del quale non proseguirà il servizio di raccolta rifiuti. L’Ato Joniambiente ha di conseguenza convocato i soci, i quali a conclusione dei lavori hanno diffidato Aimeri a continuare a svolgere il servizio sino a quando un’altra impresa si aggiudicherà il lavoro.

La decisione fa fronte alla difficile situazione venutasi a creare dopo le due sedute di gara d’appalto andate deserte. Pochi giorni fa, il presidente Francesco Rubbino, aveva sottolineato la necessità di una deroga alla legge di riforma che potesse consentire una proroga dei termini del bando per la raccolta integrata dei rifiuti. In assenza di imprese partecipanti, il servizio è rimasto all’Aimeri. L’esigenza di una deroga è nata proprio dall’assenza di partecipanti alla gara. «Una cosa comprensibile – per Rubbino – considerato che i termini di legge impongono agli Ato di non prorogare contratti oltre la data del 30 aprile 2011 e, in questo modo è evidente come, per una ditta, investire su un progetto così a breve scadenza desta qualche perplessità». Per Rubbino e per i due commissari liquidatori Giuseppe Cardillo e Antonello Caruso, è la sola strada percorribile che consentirebbe di proseguire il servizio in maniera serena. Tra gli argomenti discussi dal Cda dell’Ato Joniambiente anche il progetto pilota sperimentale della raccolta della frazione secco umido avviato nei Comuni di Maletto e Calatabiano. “I dati positivi – continua Rubbino – dimostrano come l’incremento delle percentuali di raccolta differenziata sia concretamente possibile: Calatabiano ha ottenuto a settembreil 25%; Maletto il 38%”.

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